Tra i fratelli, O. Rats vive nell’ombra delle loro grandezze: uno, possente e disciplinato; l’altro, fragile e malleabile.
Egli non si oppone ai richiami del mondo, anzi, vi si abbandona con animo aperto e senza rimorso. I peccati, che altri temono, egli li accoglie come compagni: ozio, lussuria, avarizia, superbia, ira e ingordigia scorrono in lui come un fiume senza argini.
Protetto dalla forza del fratello maggiore, vaga libero, inseguendo ogni piacere che il fato gli ponga innanzi, vivendo senza catene né pentimenti.